trattato sull’espressione e l’esistenza VIII

Sebbene si ripeta e ancora non m’appassiona affatto, imparerò certamente ad ammirarne il sereno e disteso contatto, perché la natura gl’ha regalato l’infinita eternità quale imprescindibile elemento costituente il prosieguo del respiro. Dunque continuo in dubbio, perché vivo di perplessità fatte e costruite su povere relazioni similari.
”Osserva il senso tattile che viene stimolato!”. Segue una direzione che nei secoli ha pagato l’accostamento al demonio, riuscendo solo da pochi lustri ad uscire dal vile ruolo contorto assegnatole dai rozzi sedicenti giusti e retti.
E si ripete voglioso come un messia di bontĂ e buoni principi.
Non divaga in aperta solitudine un pensiero chiuso fra quattro pareti, perché a volte si ribella.
In quei momenti aiuta la sua volontà ad urlare, così è corretto, cosicché gli siano fedeli nutrienti di rispetto. Senza sconforto.
Proprio quando esiste il desiderio di raggiungere qualcosa di estremamente difficile la sensazionale esaltazione di ricominciare riapre l’ali al volo. Senza attenzione si impara a convivere col contrastante, colla rabbia, la paura, acquisendo di volta in più un metodo naturale che ti porta “all’essere”, quella strana tradizione animista che c’insegna l’attesa.
Aspettare qualcuno, un caldo inverno, un giorno di calma nella pazzia odierna. Sorprendente sarebbe l’amore se troppo spesso segnasse presenza, invero, ciò ne rende quanto mai la magnificenza che null’ancor pensiero potrà mai collocarsi a suo pari. Potenza scatenante e vitalizia lascia!!! E d’esso sarai inondato. Non provocando soffocazione fragilmente i contorni indefiniti ritornerebbero netti, i grani porosi del luogo risplenderebbero tutela.
Accendi un fuoco che tutto accenderà , finché n’abbisognerai non ti lascerà .
A fiamma spenta parlerebbe in vece d’un piacere assente che siamo soliti avere, un colosso che ci renderebbe pericolosamente individui capaci di scatti inconsci, incontrollabili e ferenti.
Saremmo luce oscura che negli anni ha abusato fino allo spasmo. Non sapremmo cosa dire nel sentirci d’un tratto avvolti da un affetto fondato, difatti, al suo cospetto si potrebbe sparare ad occhi chiusi colpendo tranquillamente il centro (io mi sento tutt’oggi disarmato).
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