Contro la rete?

Sono confuso. Concordare con quanto afferma Nicholas Carr attraverso la rivista Atlantic mi mette paura, a disagio. Presupporrebbe incondizionatamente il cadere di molteplici mie credenze e interessi che hanno alimentato la mia crescita, da ragazzino che muoveva i suoi primi passi su Internet (nel lontanissimo oramai 1996) fino ad oggi (anni in cui professo e divulgo con piacere le potenzialità che la rete ha nello stimolare e “potenziare” le possibilità comunicative e quindi di condivisione di una persona).

Carr afferma, in sostanza, che l’universo mediatico che ci circonda gira ad una velocità oltremodo digeribile per la nostra mente. Come se mangiassimo una quantità spropositata di pietanze in maniera rapida e confusa tanto da non apprezzarne più sapori e caratteristiche proprie (spero la metafora regga).

Certo le sue sono sensazioni, supposizioni, dubbi. E considerando l’argomento ritengo, molto umilmente, siano da non prendere sotto gamba in quanto colui che le esterna è lo stesso che per primo ha ipotizzato il paradosso tecnologico (secondo il quale la tecnologia non designa nessun vantaggio competitivo, bensì una commodity per ogni azienda).

Rimane a noi stessi, usufruttori della rete, filtrare autonomamente il contenuto tramite essa trasmesso allo scopo di renderlo partecipe del nostro miglioramento e crescita, in un mix ideale fra apprendimento nodale (della rete) e classico (della carta) perché ognuno dei due modi, delle due vie verso la regina “esperienza” ha i suoi pregi e i suoi difetti.

Non ci rimane che continuare ad essere designatori del nostro cammino…come sempre abbiamo fatto (solo ora con piĂą e diversi strumenti).

Popularity: 14% [?]

Firefox 3 download day

Download Day

Aiutateci a stabilire un Guinness dei Primati. Godetevi una fantastica esperienza sul web. Tutto ciò che dovete fare è scaricare Firefox 3 durante il Download Day, è semplicissimo! Non vi chiediamo niente di trascendentale, come inghiottire una spada o mettere in equilibrio 30 cucchiai sulla faccia, anche se sarebbe un bel record.

La data ufficiale del rilascio di Firefox 3 sarĂ  il 17 Giugno, 2008. Unitevi alla nostra comunitĂ  aderendo giĂ  da oggi stesso a questo tentativo di record.

Popularity: 9% [?]

trattato sull’espressione e l’esistenza VIII

tree

Sebbene si ripeta e ancora non m’appassiona affatto, imparerò certamente ad ammirarne il sereno e disteso contatto, perché la natura gl’ha regalato l’infinita eternità quale imprescindibile elemento costituente il prosieguo del respiro. Dunque continuo in dubbio, perché vivo di perplessità fatte e costruite su povere relazioni similari.
”Osserva il senso tattile che viene stimolato!”. Segue una direzione che nei secoli ha pagato l’accostamento al demonio, riuscendo solo da pochi lustri ad uscire dal vile ruolo contorto assegnatole dai rozzi sedicenti giusti e retti.

E si ripete voglioso come un messia di bontĂ  e buoni principi.

Non divaga in aperta solitudine un pensiero chiuso fra quattro pareti, perché a volte si ribella.

In quei momenti aiuta la sua volontà ad urlare, così è corretto, cosicché gli siano fedeli nutrienti di rispetto. Senza sconforto.

Proprio quando esiste il desiderio di raggiungere qualcosa di estremamente difficile la sensazionale esaltazione di ricominciare riapre l’ali al volo. Senza attenzione si impara a convivere col contrastante, colla rabbia, la paura, acquisendo di volta in più un metodo naturale che ti porta “all’essere”, quella strana tradizione animista che c’insegna l’attesa.

Aspettare qualcuno, un caldo inverno, un giorno di calma nella pazzia odierna. Sorprendente sarebbe l’amore se troppo spesso segnasse presenza, invero, ciò ne rende quanto mai la magnificenza che null’ancor pensiero potrà mai collocarsi a suo pari. Potenza scatenante e vitalizia lascia!!! E d’esso sarai inondato. Non provocando soffocazione fragilmente i contorni indefiniti ritornerebbero netti, i grani porosi del luogo risplenderebbero tutela.

Accendi un fuoco che tutto accenderà, finché n’abbisognerai non ti lascerà.

A fiamma spenta parlerebbe in vece d’un piacere assente che siamo soliti avere, un colosso che ci renderebbe pericolosamente individui capaci di scatti inconsci, incontrollabili e ferenti.

Saremmo luce oscura che negli anni ha abusato fino allo spasmo. Non sapremmo cosa dire nel sentirci d’un tratto avvolti da un affetto fondato, difatti, al suo cospetto si potrebbe sparare ad occhi chiusi colpendo tranquillamente il centro (io mi sento tutt’oggi disarmato).

Popularity: 11% [?]

A Pisa il primo centro di quantistica: SUPERCOMPUTER

Alla Normale l’IBM Faculty Award, riconoscimento per i progetti
d’avanguardia. CoordinerĂ  una struttura di ricerca europea unica

P ROMA – Un premio che guarda al futuro e un progetto unico nel suo genere in Italia, che punta a creare un centro di ricerca europeo per studiare le potenzialitĂ  e l’impatto dei computer quantistici sullo sviluppo dei software e hardware di domani. NascerĂ  a Pisa, coordinato dalla Scuola Normale, che ha vinto l’IBM faculty award per il progetto Quantum Information Competence Center, che consiste nella creazione di una collaborazione di lungo periodo su tematiche relative all’informatica quantistica.
Il premio, annunciato oggi, viene assegnato a livello mondiale agli atenei che sviluppano progetti di ricerca d’avanguardia per l’informatica, ed è andato alla Normale insieme al Politecnico di Milano, uniche universitĂ  italiane a ricevere il riconoscimento, su 246 progetti presentati in tutto il mondo.

Il centro che nascerà sarà coordinato dalla Normale, ma coinvolgerà aziende, centri di ricerca ed istituti universitari. Lo scopo è studiare lo sviluppo di software e hardware associati ai calcolatori quantistici, in pratica i computer del futuro, che saranno protagonisti della prossima rivoluzione informatica.

“Ci occupiamo da una decina d’anni di queste ricerche”, racconta il professor Rosario Fazio, che coordinerĂ  il progetto per la parte italiana insieme al laboratorio sviluppo software IBM di Roma. E il campo è in pieno sviluppo: “Rendendo sempre piĂą piccoli i componenti dei computer, si applicano logiche completamente nuove ed è qui che entra in ballo la meccanica quantistica”, spiega il professore.

Tra qualche anno i componenti dei computer avranno dimensioni piccolissime, paragonabili a quelle atomiche. Funzioneranno allo stesso modo di quelli “classici”? La scienza sta affrontando la questione. “In questo campo, ci sono nuove regole di computazione che sfruttano la meccanica quantistica, e sono quelle di cui ci occupiamo qui a Pisa”.

Il progetto si inserisce in una collaborazione giĂ  esistente fra IBM e l’Insitut de Ciences Fotoniques (IFCO) in Spagna. Nel nuovo centro la ricerca andrĂ  di pari passo con nuove opportunitĂ  di lavoro che, spiega ancora Fazio, “speriamo nasceranno ugualmente”.

In Italia sono diversi i gruppi di ricerca impegnati sull’informazione quantistica, ma quello che manca è un punto di riferimento comune, di coordinazione: quello che nei prossimi mesi dovrebbe vedere la luce proprio sotto la Torre.

Popularity: 14% [?]

Social Network e web 2.0

Come interpretare il fenomeno dei Social Network? E quale sarĂ  la killer application di questo 2008?

Appena iniziato il nuovo anno, il web può partire con le speculazioni filosofiche su quali saranno le applicazioni della nuova era del web che rivoluzioneranno o determineranno il suo essere 2.0. Chi di voi non usa (almeno) youtube, flickr, facebook, my space?
Questi nomi sono l’evidente manifesto di come il web 2.0 sia sinonimo, per la maggior parte degli utenti, di Social Network.

Ne sorgono a migliaia, oltre ovviamente a Giovani.it, che fornisce la possibilitĂ  di creare il proprio spazio con blog e gallery: ognuno ha una propria utenza, nella maggior parte dei casi strettamente legata alla zona geografica dove si risiede.
La maggior parte di questi network sociali si integra alla perfezione con un altro fenomeno tipico di questi tempi: il blog personale.

Il punto di contatto tra questi due “fenomeni del web” sta proprio nella possibilità di usare i social network come aggregatori per i blog, che al pratico non vuol dire altro che farsi conoscere, creare una rete di contatti nel settore, partecipare ai contest ecc.
Un esempio lampante è la rapida ascesa di programmi di messaggistica istantanea di massa (o micro – blogging, che dir si voglia) come Twitter. La filosofia di partenza del Twitter era quella di aggiornare una comunità di sconosciuti o semi tali sul proprio status: non più di 140 caratteri per descrivere cosa si sta facendo in quel momento.
Tralasciando per ora la tipica inclinazione vojeristica di ognuno di noi, che fa sì che per le prime ore si rimanga rapiti e incuriositi “dagli affari degli altri”, ci si concentra subito sull’utilità reale del Twitter: segnalare un nuovo post nel proprio blog.

Ecco che il log delle visite sale improvvisamente, i commenti agli articoli si susseguono. Per la maggior parte dei blog personali l’effetto è a breve termine, mezz’ora e torna il deserto. Fino al prossimo post.
La volontà di rendere la propria vita (o parte di essa, magari accuratamente selezionata) di dominio pubblico attraverso l’utilizzo dei blog, risponde a un preciso bisogno emotivo soddisfabile con questa forma di autodeterminazione sociale.

Ci siamo chiesti se l’esporsi in modo molteplice su diversi Social Network, creando profili diversi e in diverse community, possa portare una crisi d’identità “virtuale”. Mantenere vivi più profili contemporaneamente (pensiamo che un utente medio attivo su internet ha almeno un proprio blog, un profilo badoo, my space o facebook, un album su flickr e flauntr in condivisione con il resto del mondo) deve necessariamente cedere il passo a una scarsa coerenza?
Per ora la risposta sembra essere una: tutte le reti sociali che abbiamo nominato, tendono ad integrarsi fra di loro con applicazioni in comune, link, ecc.

Integrazione è proprio la parola d’ordine con cui si stanno facendo strada i social network: un esempio banale potrebbe essere il notare come la rapida ascesa di flauntr ( editor di foto per organizzare slide show personali) sia dovuta proprio al fatto che sia utilizzabile in tutto e per tutto su servizi affermati come myspace, picasa e simili.
Sembra quasi impossibile mentire, proprio in virtù di questa relazione di fondo che impone coerenza a ogni utente di social network. Ciò che si evidenzia piuttosto sono i molteplici aspetti di una persona, che portano a credere di conoscere qualcuno solo perché si legge il suo blog e si guardano i suoi svariati profili con foto.
In quest’ottica una delle applicazioni che si faranno sicuramente strada nel 2008 (una potenziale killer application del web 2.0 per il 2008) è spock.
Spock è un vero e proprio people search engine, indicizza tutti i profili creati sui vari social netwok mettendo ordine nelle decine di profili creati dagli utenti.

Essendo in forte espansione proprio in questo momento, potrebbe fare la differenza sul modo di intendere i motori di ricerca, fino a diventare il diretto concorrente di google nel campo della ricerca delle persone.
Una rete così fitta, che con i suoi rami si interseca e si dirama dentro il mondo del web 2.0, sembra essere l’evidente dimostrazione della teoria dei sei gradi di separazione, ovvero l’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.
Se mai ci possa essere un momento storico (essendo la teoria nata nel 1929) nel quale chiunque possa sentirsi parte integrante dei sei gradi di separazione, è sicuramente identificabile in questi anni di dominio delle reti sociali.

Popularity: 15% [?]